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L'acqua del futuro è hi-tech

Al meeting mondiale di Marsiglia si discute di emergenza idrica. Ma soluzioni tecnologiche sono possibili: sensori per ridurre i consumi, razzi per favorire la pioggia, supertrivelle nel deserto. Ecco le novità

DI PAOLO CAGNAN

Keep the planet blu: recita uno dei quattro orientamenti strategici del World Water Forum, il meeting mondiale sull'acqua in programma a Marsiglia dal 12 al 17 marzo.

Cioè: cerchiamo di fare rapidamente il possibile affinché il pianeta azzurro resti tale, e non si trasformi in una palla tristemente giallognola, desertica e quasi disabitata. Al Forum, 140 delegazioni ministeriali e oltre 30 mila partecipanti affronteranno l'emergenza-acqua, il più urgente dei problemi, e anche uno dei più complicati da affrontare. Al Watec di Tel Aviv, mostra biennale su tutte le novità del settore, sono andate in scena le soluzioni del futuro. Noi siamo andati a dare un'occhiata. E ci siamo fatti consigliare dagli esperti le magnifiche sette risorse per un mondo sempre più assetato.

ACQUEDOTTI COLABRODO Le falle della rete idrica sono uno dei maggiori problemi delle nostre città. Acquedotti che perdono, tombini che saltano, strade che si allagano. Guasti, ma non solo: spesso, è il calcolo errato della pressione delle tubazioni a provocare le perdite maggiori. La Takadu ha messo a punto un software di monitoraggio delle reti di distribuzione che consente un controllo sugli eventi in tempo reale: i punti problematici e le falle vengono individuati attraverso algoritmi, senza dover effettuare controlli in loco e avvalendosi anche di una potente infrastruttura di cloud-computing. Una start-up, la Curapipe System, ha invece brevettato un sistema, il Talr (Trenchless Automated Leakage Repair), che verrà testato nel 2012 sulla rete idrica del Tamigi a Londra. Si tratta di un cilindro intelligente che, muovendosi all'interno delle condutture, individua gli eventuali guasti tramite un sistema di sensori e li ripara all'istante. Un'altra tecnologia prevede l'utilizzo di una rete di sensori acustici attivati dalle vibrazioni create dai guasti e gestiti attraverso un software che riduce il numero dei falsi allarmi.

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